Incidente mortale BBT. Nardini: “Basta turni da dodici ore nei cantieri austriaci”

Dopo l’incidente mortale che si è verificato all'interno dei cantieri della Galleria di Base del Brennero nel versante austriaco, il segretario generale della Fillea/Cgil dell'Alto Adige, Marco Nardini, individua nei ritmi e nei carichi di lavoro una delle cause principali dei continui e gravi incidenti: "Non si può parlare di tragica fatalità quando all'interno dei tunnel nel settore austriaco si continuano a registrare turni logoranti che arrivano fino a dodici ore al giorno. La stanchezza e il calo di attenzione in contesti così complessi come lo scavo sotterraneo sono fattori di rischio letali".

La categoria lancia un appello perentorio: basta con le ore straordinarie sistematiche. Il sindacato chiede con forza che anche nei lotti austriaci vengano immediatamente applicati i turni standard di otto ore giornaliere, una richiesta sollevata da tempo a livello europeo per la tutela della salute delle maestranze.
"Mentre sul versante italiano lo stretto controllo della filiera e il presidio costante sui subappalti hanno azzerato gli incidenti fatali, in Austria assistiamo a una gestione improntata a ritmi insostenibili, dove il sindacato fatica persino ad avere accesso diretto ai lavoratori. I numeri parlano chiaro: sei morti nel cantiere in Tirolo negli ultimi quattro anni", prosegue Nardini.
La richiesta alla società di gestione BBT SE e alle istituzioni competenti è quella di imporre un coordinamento bilaterale vincolante. “È necessario eliminare le asimmetrie normative e applicare i medesimi, rigidissimi standard di prevenzione in ogni singolo lotto del cantiere. La realizzazione del tunnel sotterraneo più lungo del mondo non può e non deve avvenire a discapito della vita umana. Queste grandi opere che collegano più Paesi devono avere una linea politico - sindacale unica. Si vuole unire l'Europa con ferrovie e strade ma con regole diverse. Alla fine gli operai muoiono per costruire un futuro che non vedranno mai”, conclude in una nota il segretario della Fillea.