Commercio, c’è l’accordo!

Firma terziarioIl nuovo contratto del commercio, in Alto Adige, riguarderà 7.500 aziende, piccole e medie del settore terziario, e circa 9 mila lavoratori. L'intesa, raggiunta nella notte tra lunedì e martedì, arriva dopo un percorso tortuoso e lungo: scaduto nel 2011, e dopo la brusca stoppata con l'interruzione della trattativa del giugno scorso, la bozza è stata approvata unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e a livello nazionale riguarderà 3 milioni di addetti del terziario, della distribuzione e dei servizi.

"La conclusione positiva dei negoziati e la sottoscrizione di un'intesa unitaria, in un contesto economico e sociale quale quello attuale, è un segnale importante e significativo – commenta Maurizio Surian, segretario generale della Filcams Alto Adige. "Siamo riusciti a riconfermare il secondo livello di contrattazione, confermando nel contempo la validità e la centralità del contratto nazionale che, in una fase ancora critica per il paese, contraddistinta da stagnazione dei consumi e incertezze per i prossimi mesi".
Il nuovo contratto nazionale di lavoro sarà in vigore dal 1° aprile 2015.
"Per quanto riguarda la parte economica - sempre Surian – è stato previsto un aumento economico di 85,00 euro al IV livello da riparametrare per gli altri livelli e da erogare in 5 tranche".
"L'intesa riconosce inoltre un elemento economico cosiddetto di garanzia – sottolinea Surian - per l'effettiva affermazione del secondo livello di contrattazione quantificato in 90 euro per le aziende con più di 10 dipendenti e di 80 euro per le aziende al di sotto dei 10 dipendenti da rapportare in scala parametrale per i diversi livelli".
Molte le novità introdotte anche sul versante normativo a cominciare dall'introduzione del sistema di classificazione del personale del settore ICT – tecnologie dell'informazione e della comunicazione – da tempo una parte importante e innovativa del terziario avanzato. Sul tema del mercato del lavoro, nel confermare le percentuali di utilizzo del contratto a termine, le parti hanno stabilito l'estensione della normativa sull'apprendistato – con la percentuale di conferma del 20% – a tutte le aziende del settore indipendentemente dalla dimensione.
Per la durata di vigenza del nuovo contratto, potrà essere attivata una particolare forma di contratto a tempo determinato, della durata di 12 mesi, finalizzata all'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti in condizioni di particolare svantaggio - lavoratori che hanno terminato l'utilizzo degli ammortizzatori sociali senza aver trovato ricollocazione, lavoratori autonomi o parasubordinati con un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione – per i quali è previsto un percorso formativo a fronte di un inserimento crescente negli inquadramenti.

 

Scarica l'accordo.

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