CGIL NAZIONALE

Voucher: Cgil, fatto grave

“Il voto in Commissione bilancio con cui si vogliono reintrodurre i voucher è un fatto grave. Ci troviamo di fronte a una norma sbagliata e peggiorativa, in sfregio a milioni di lavoratori che hanno firmato i referendum”. È quanto si legge in una nota della Cgil.

“Una norma che contraddice le stesse decisioni assunte dal governo – aggiunge il sindacato di Corso d’Italia – e che viene votata dalle opposizioni di destra e respinta da parte consistente della maggioranza”.
“La Cgil – conclude la nota – apprezza la coerenza e la sensibilità di quei parlamentari che hanno votato contro l’introduzione dei nuovi voucher, continuerà la mobilitazione e adotterà tutte le misure di contrasto possibili affinché i ‘buoni lavoro’ restino un cattivo ricordo del passato”.
Intanto, la Cgil ha lanciato una giornata di mobilitazione. Appuntamento il 17 giugno a Roma per una grande manifestazione nazionale.

• Firma anche tu l'appello

Lavoro, ddl passo avanti per diritti autonomi

“Con l’approvazione del ddl lavoro autonomo si dimostra la volontà di costruire un sistema di tutele e diritti per il mondo dei professionisti autonomi e freelance, un fatto importante. Restano, tuttavia, alcune mancanze e criticità gravi, come già più volte abbiamo segnalato durante l’Iter parlamentare”. È quanto dichiarato dalla segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti dopo il via libera definitivo del Senato al ddl sul lavoro autonomo e agile.
“Un’opportunità che poteva essere meglio sfruttata. Infatti – sottolinea la dirigente sindacale – rimangono alcune criticità: dall’inclusione nella platea dei destinatari dei collaboratori coordinati e continuativi, che rischiano di vedere arretrare le proprie tutele reali soprattutto in tema di maternità, all’assenza di strumenti di tutela per i soggetti più deboli del lavoro autonomo, quali equo compenso, sostegno al reddito, diritti sindacali”. “La Dis-coll viene riconosciuta anche ad assegnisti di ricerca e dottorandi – aggiunge Scacchetti – ma poiché vi è contemporaneamente un aumento delle aliquote, sarebbero necessari correttivi per ridurle nel breve termine, o per avere maggiori e nuove tutele a parità di versamento”.
Per la dirigente sindacale “è importante il riconoscimento del lavoro agile come modalità di svolgimento di quello subordinato, ma è un errore non averlo ricondotto direttamente al sistema della contrattazione collettiva”. “A tal proposito – ricorda Scacchetti – è stata la contrattazione collettiva, nazionale, aziendale o territoriale, a permettere la concreta attuazione dello Smart working, che può essere davvero un’importante opportunità per ripensare l’organizzazione del lavoro, tenendo conto sia delle esigenze di flessibilità delle imprese che di conciliazione dei dipendenti”. “Sul lavoro agile – prosegue – crediamo sia necessario riprendere e affrontare alcuni temi come il diritto alla disconnessione, alla salute e sicurezza e all’apprendimento permanente”.
“Chiediamo che venga subito istituito un tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo, per aprire un confronto volto a superare quelle che per noi sono le criticità del provvedimento. Infine – conclude Scacchetti – crediamo che la nostra proposta di legge ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ possa rappresentare una soluzione per far sì che i diritti siano in capo ai lavoratori, indipendentemente dalla tipologia e dalla natura del rapporto di lavoro”.

Cgil, ha vinto il lavoro

“Senza i voucher che si vendono in tabaccheria e con una nuova responsabilità delle aziende nel sistema degli appalti possiamo dire che da oggi abbiamo un Paese un po’ migliore rispetto a quello che avevamo prima. Oggi si afferma un primo risultato importante e ci dobbiamo ringraziare prima di tutto per quello che abbiamo fatto in questi due anni di mobilitazione”. Sono state queste le parole usate ieri pomeriggio da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, per commentare l’approvazione definitiva da parte del Senato della legge su voucher e appalti, così come richiesto dai referendum promossi dalla Cgil. Approvata la legge, ora i due referendum dovrebbero essere superati, ma “l’ultima parola in proposito spetterà alla corte di Cassazione”. La leader della Cgil ha ringraziato anche chi ha partecipato ieri al presidio al Pantheon che si è protratto per tutta la giornata e ha commentato anche gli interventi dei vari parlamentari che hanno partecipato al dibattito al Senato sulla legge. Un dibattito, che secondo Susanna Camusso dimostra ancora una volta quanto poco si conosca il lavoro e quanta strada bisognerà fare ancora per affermare un nuovo diritto universale dei lavoratori e delle lavoratrici. Ed è anche chiaro che c’è chi pensa ancora a forme di flessibilità e chi riparla dei voucher per l’agricoltura e per il turismo.

Ma intanto per la Cgil quella di ieri è stata una grande giornata di festa. Camusso ha parlato di un “risultato importante” perché “abbiamo raggiunto un nostro obiettivo, abbiamo mobilitato il paese con idee, proposte e partecipazione, e alla fine abbiamo avuto ragione”.
Ma questo non fermerà l’azione della Cgil: “Siamo tranquilli. Confermiamo che non smobiliteremo. Abbiamo già diversi appuntamenti importanti, dal 25 aprile (“la festa non si vende”) al Primo Maggio, che celebreremo a Portella della Ginestra per ricordare la strage di 70 anni fa. E poi ancora il 6 maggio, quando scenderemo in piazza a Roma, per rilanciare la nostra sfida per i diritti, che non si concluderà finché la Carta universale non sarà legge, finché, cioè, non avremo riscritto il diritto del lavoro in questo Paese”.

Cgil, voto Camera primo passo decisivo

 “Con il voto di oggi alla Camera facciamo un primo decisivo passo per cambiare, per cambiare davvero il lavoro e il Paese”. È quanto si legge in una nota della Cgil Nazionale.

“Ora – prosegue la Confederazione – ci auguriamo che il decreto venga rapidamente approvato dal Senato così che si possano finalmente archiviare strumenti sbagliati che hanno creato solo precarietà, favorito il lavoro nero e sottopagato, discriminato i lavoratori”.
“#Finoallalegge, passo dopo passo – conclude la Cgil – terremo alta l’attenzione per costruire tutta un’altra Italia”.

Alleanza contro la povertà in Italia

 “La legge delega sulla povertà segna un momento significativo nel nostro paese. Con la sua approvazione, oggi, giunge a conclusione il lavoro svolto dal Parlamento: da tempo evidenziamo la necessità di un impianto normativo che coniughi da una parte il sostegno al reddito e l’inclusione sociale e dall’altra preveda un Piano nazionale in grado di raggiungere tutti i cittadini che versano in povertà assoluta. Perché i sussidi senza i servizi scadrebbero nell’assistenzialismo, perdendo, così, il carattere inclusivo che rappresenta, invece, il punto di svolta nella lotta alla povertà e all’emarginazione sociale”.

Lo dice in una nota, che si trasmette in allegato, l’Alleanza contro la Povertà in merito al percorso parlamentare di legge delega di contrasto alla povertà.

“L’obiettivo – conclude l’Alleanza contro la Povertà – rimane l’effettiva universalità della prestazione, dentro una strategia di rafforzamento del sistema dei servizi. Auspichiamo che attraverso i decreti delegati si prosegua nella direzione da noi indicata”.

Referendum: Libera il lavoro con 2 sì

“Parte ora la campagna referendaria e da oggi chiederemo tutti i giorni al Governo di fissare la data in cui si voterà per referendum su voucher e appalti”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Confederazione dopo la decisione della Consulta che ha ritenuto ammissibili i quesiti referendari sulla cancellazione dei voucher e sulla reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti. Non ha passato l’esame dei giudici costituzionali il quesito relativo all’articolo 18.
Per Camusso, quello dei voucher è uno strumento “malato” e bisognerebbe avere il coraggio di “azzerarlo. Ci vuole – ha detto – una riforma per una contrattualizzazione pulita e esplicita che regolamenti il lavoro occasionale”.
Sul tema degli appalti, Camusso ha sottolineato “riguarda milioni di lavoratori nel nostro Paese: non stiamo parlando di un fenomeno marginale come qualcuno ha sostenuto”.
Infine, in merito al quesito sull’articolo 18, che non ha passato l’esame dei giudici costituzionali, il segretario ha ribadito “ci riserviamo ulteriori valutazioni quando saranno rese note le motivazioni della Corte, si dice convinta di aver rispettato l’art.75 della Costituzione, motivo per cui continueremo la nostra iniziativa e valuteremo nei prossimi giorni tutte le possibilità per ristabilire i diritti, compreso il ricorso alla corte europea sulla normativa sui licenziamenti”.

HINWEIS! Unsere Website verwendet die Cookies, um ein besseres Surfen zu ermöglichen. Die Cookies, die wir verwenden, erlauben uns, die Besuche auf anonyme Weise zu zählen, und gestatten uns in keiner Weise, Sie direkt zu identifizieren.

Klicken Sie auf ICH STIMME ZU, um diese Information zu schließen, oder vertiefen Sie das Thema in Cookie – komplette Datenschutzerklärung.

ICH STIMME ZU

Im Sinne des Art. 13 des GvD 196/2003 – „Datenschutzkodex“ liefern wir Ihnen einige Informationen bezüglich der Verwendung Ihrer personenbezogenen Daten.

Nachfolgend die Datenschutzerklärung von cgil-agb.it . Sie enthält alle Informationen, die Sie haben sollten, um die Website beruhigt benützen zu können und beim Surfen eventuelle Daten im vollen Bewusstsein liefern zu können.

Auf jeden Fall teilen wir Ihnen schon jetzt mit, dass keine sensiblen Daten verarbeitet werden.

Inhaber der Verarbeitung und Anwendungsbereich

Die vorliegende Datenschutzerklärung gilt ausschließlich für das Surfen auf der Website der cgil-agb.it (nachfolgend kurz „Website“), erreichbar unter der Internet-Adresse http://www.cgil-agb.it und ordnungsgemäß von CGIL-AGB / via Roma 79 / 39100 Bolzano - IT registriert.

Inhaber der Verarbeitung der eingesammelten Daten ist CGIL-AGB in der Person des gesetzlichen Vertreters, dessen Daten schon zuvor angeführt wurden.

Quelle der personenbezogenen Daten

Die Programme, die für den Betrieb dieser Website verwendet werden, könnten im Laufe des normalen Betriebes einige Daten von Ihnen erheben (die entsprechende Übermittlung ist durch die Verwendung der Kommunikationsprotokolle von Internet bedingt), die Ihnen aber nicht direkt zuteilbar sind.

Zu den gesammelten Daten gehören zum Beispiel und ohne Anspruch auf Vollständigkeit die IP-Adresse, die Domäne und der Browsertyp der Computer, von denen aus die Website aufgerufen wird, die URL-Anschriften (Uniform Resource Identifier) der erforderlichen Betriebsmittel, die Uhrzeit der Anforderung, das Verfahren für die Weiterleitung der Anforderung an den Server, die Größe der Datei der darauf erhaltenen Antwort, der nummerische Kode über den Status der Antwort vom Server (Ausgang, Fehler, etc.) und weitere Parameter, die das von Ihnen verwendete Betriebssystem und den Informatikbereich betreffen.

Diese Daten ermöglichen auf keinen Fall, auf Ihre Identität zurückzuschließen und gelten daher als anonym.

Besondere Quellen der personenbezogenen Daten sind in den spezifischen, nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen einzelner Dienste der Website oder der entsprechend für den guten Betrieb verwendeten Software angegeben.

Zweck der Verarbeitung

Die Sie betreffenden Daten werden in anonyme Daten umgewandelt und in zusammengesetzter Form zu statistischen Zwecken sowie zur Gewährleistung der Dienstkontinuität und der Verbesserung der Website verarbeitet.

Sollten Sie mit diesem Verfahren nicht einverstanden sein, bitten wir Sie höflichst, nicht auf dieser Website zu surfen und auch nicht deren Dienste zu beanspruchen.

Die IP-Adresse könnte in einigen Fällen zum ausschließlichen Zweck verwendet werden, Angriffe auf die Website sowie im Sinne der geltenden Gesetze rechtswidrige Tätigkeiten zu blockieren.

Besondere Verarbeitungszwecke sind in den spezifischen, nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen einzelner Dienste der Website oder der entsprechend für den guten Betrieb verwendeten Software angegeben.

Modalitäten für die Verarbeitung der Daten

Die von Ihnen gelieferten und von der Website erhobenen Daten werden nur für den streng erforderlichen Zeitraum verarbeitet.

Sie werden elektronisch verarbeitet und zu den oben genannten Zwecken zusammengelegt.

Besondere Verarbeitungsmodalitäten sind in den spezifischen, nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen einzelner Dienste der Website oder der entsprechend für den guten Betrieb verwendeten Software angegeben.

Freiwillige Angabe

Zwecks Surfen auf der Website ist nicht die Mitteilung von personenbezogenen Daten, sondern nur der anonymen und für oben genannte Zwecke erforderlichen Daten notwendig.

Bestimmte Bereiche der Website erfordern jedoch die Errichtung eines Zulassungsprofils und die informatische Authentifizierung, um aufgerufen werden zu können. Die Errichtung des Profils bedingt die Mitteilung von personenbezogenen Daten, zusätzlich zu den anonymen Daten, die für das einfache Surfen notwendig sind.

Diese Daten werden ausschließlich dazu verwendet, die eventuell beantragten Dienste zu gewährleisten, und gemäß den spezifisch erstellten und nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen verarbeitet.

Personen oder Kategorien von Personen, die Zugang zu den Daten haben oder von ihnen Kenntnis erlangen könnten (d)

Der direkte Zugang zu Ihren Daten ist ausschließlich dem hier angegebenen Inhaber der Datenverarbeitung gestattet.

Lieferant des Hosting-Dienstes ist Studio Creating Gen. – Galilei-Straße 2/E – 39100 Bozen  - IT; sie könnte potentiell ausschließlich aus technischen und dringenden Gründen, die einen Eingriff zur Wahrung der Funktionalität und der Sicherheit der Website erfordern, Zugang zu den Daten haben.

Weitere Dienste werden oder können von anderen Betrieben angeboten werden. Informationen dazu sind in den nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen jedes einzelnen Dienstes enthalten.

Rechte des Betroffenen (Artikel 7)

Wichtig ist auch, dass Sie über Folgendes informiert sind: Der Datenschutzkodex gewährleistet den Betroffenen die Möglichkeit, bestimmte Rechte gemäß Art. 7 des Datenschutzkodex, den wir nachfolgend zur Gänze wiedergeben, auszuüben.

Artikel 7 des „Datenschutzkodex"

Die betroffene Person hat das Recht, Auskunft darüber zu erhalten, ob Daten vorhanden sind, die sie betreffen, auch dann, wenn diese noch nicht gespeichert sind; sie hat ferner das Recht, dass ihr diese Daten in verständlicher Form übermittelt werden.

Die betroffene Person hat das Recht auf Auskunft über

- den Zweck und die Modalitäten der Verarbeitung; das angewandte System, falls die Daten elektronisch verarbeitet werden;

- die wichtigsten Daten zur Identifizierung des Rechtsinhabers, der Verantwortlichen und des im Sinne von Artikel 5 Absatz 2 namhaft gemachten Vertreters;

- die Personen oder Kategorien von Personen, denen die personenbezogenen Daten übermittelt werden können oder die als im Staatsgebiet namhaft gemachte Vertreter, als Verantwortliche oder als Beauftragte davon Kenntnis erlangen können.

Die betroffene Person hat das Recht,


- die Aktualisierung, die Berichtigung oder, sofern interessiert, die Ergänzung der Daten zu verlangen;


- zu verlangen, dass widerrechtlich verarbeitete Daten gelöscht, anonymisiert oder gesperrt werden; dies gilt auch für Daten, deren Aufbewahrung für die Zwecke, für die sie erhoben oder später verarbeitet wurden, nicht erforderlich ist;


- eine Bestätigung darüber zu erhalten, dass die unter den Buchstaben a) und b) angegebenen Vorgänge, auch was ihren Inhalt betrifft, jenen mitgeteilt wurden, denen die Daten übermittelt oder bei denen sie verbreitet wurden, sofern sich dies nicht als unmöglich erweist oder der Aufwand an Mitteln im Verhältnis zum geschützten Recht unvertretbar groß wäre.

Die betroffene Person hat das Recht, sich ganz oder teilweise


- der Verarbeitung personenbezogener Daten, die sie betreffen, aus legitimen Gründen zu widersetzen, auch wenn diese Daten dem Zweck der Sammlung entsprechen;

- der Verarbeitung personenbezogener Daten, die sie betreffen, zu widersetzen, wenn diese Verarbeitung zum Zwecke des Versands von Werbematerial oder des Direktverkaufs, zur Markt- oder Meinungsforschung oder zur Handelsinformation erfolgt.

Cookies

Teil dieser Website verwendet Cookies; das sind Textdateien, die von der Website in Ihrem Computer hinterlegt werden, um untersuchen zu können, wie die Benutzer die Website zum Austausch von Informationen zwischen Server und Benutzer verwenden.

Über Cookies werden keine wichtigen Daten ausgetauscht. Sie ermöglichen die Automatisierung bestimmter Abläufe und ersparen Ihnen somit komplexe Verfahren; außerdem sind sie manchmal für die korrekte Funktionsweise der Website unentbehrlich.

In den Cookies, die von cgil-agb.it und den von ihr beanspruchten Diensten geschaffen werden, werden keine personenbezogenen Daten gespeichert, die ermöglichen könnten, auf Ihre Identität zu schließen. Sie stellen keine Gefahr für Ihre Privatsphäre oder für die Integrität der Computersysteme dar, die Sie für den Zugang zu Internet bzw. zur Website verwenden.

Falls Sie mit diesem Verfahren nicht einverstanden sein sollten, können Sie die Cookies auf Ihrem Browser desaktivieren; dies könnte jedoch das Surfen auf der Website erschweren.

Daten, die eventuell von den Cookies mit den oben angegebenen Modalitäten gesammelt oder aufbewahrt werden, werden nicht an Dritte weitergeleitet, sofern dies nicht für die korrekte Betriebsweise der von der Website oder von Dritten an die Website gelieferten Dienste erforderlich sein sollte.

Spezifische Informationen über den Einsatz der Cookies sind in den nachfolgend angeführten Datenschutzerklärungen der spezifischen Dienste angeführt.

Ergänzungen zur vorliegenden Datenschutzerklärung

Mit Bezug auf die spezifischen Dienste, die der Website und/oder Ihnen von der Website angeboten werden, wurden spezifische Datenschutzerklärungen erstellt, die ganzheitlicher Bestandteil der vorliegenden allgemeinen Datenschutzerklärung sind.

Nachfolgend die Links zu den Datenschutzerklärungen der spezifischen Dienste:

Datenschutzerklärung über die Nachverfolgung der Besuche  (Google Analytics)